Se non uso Polylang Pro, gli slug non possono essere riutilizzati. Cosa significa?
In WordPress, gli slug di categorie e tag devono essere unici nel database sull'intero sito, non per lingua. Non puoi quindi mantenere esattamente lo stesso slug per il termine in inglese e la sua traduzione in spagnolo quando entrambi entrerebbero in collisione.
Esempio: hai il tag "banana" in inglese e la traduzione è anch'essa "banana" in spagnolo. Lo slug inglese è banana. WordPress non memorizzerà un secondo termine con lo slug banana, quindi Polylang assegnerà qualcosa come banana-2 al tag in spagnolo.
Polylang Pro aggira questa limitazione grazie a una funzionalità che di fatto "condivide" gli slug: si comporta come se lo slug fosse banana-2, poi riscrive l'SQL appena prima del salvataggio della riga in modo che il database finisca comunque con banana. È un po' un espediente, ma è il metodo consolidato per ottenere slug identici dove WordPress normalmente lo vieterebbe.
Quindi:
- Se hai bisogno dello stesso slug in tutte le lingue (URL puliti, aspettative SEO, coerenza), ti serve Polylang Pro (o un altro approccio che risolva lo stesso vincolo).
- Se ti accontenti di suffissi occasionali come
-2, la versione gratuita è sufficiente.
Con quale frequenza appare effettivamente -2? Spesso solo quando il nome tradotto produrrebbe lo stesso slug dell'originale, ad esempio parole simili come "banana" → "banana". Se in inglese è "apple" e in spagnolo "manzana", gli slug sono apple e manzana, quindi non c'è collisione.
Approccio pratico: inizia con Polylang gratuito, osserva quanti termini finiscono con -2. Se in seguito passi a Pro, puoi modificare manualmente quei pochi slug; di solito ce ne sono solo una manciata.